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  1. Canti, balli e tanto vino: Riccia si trasforma con la Sagra dell’uva

Canti, balli e tanto vino: Riccia si trasforma con la Sagra dell’uva

Com’è consuetudine, la seconda domenica di Settembre a Riccia, a conclusione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, ha luogo la Sagra dell’uva, arrivata quest’anno alla sua 85° edizione.

Volendo fare un rapido excursus sull’inizio di questa manifestazione, la sua origine risalirebbe ai primi anni Trenta: la 1° edizione, infatti, fu organizzata nel 1932 per poi interrompersi nel 1939 con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale.
Ma la festa, come la intendiamo noi oggi, con i suoi numerosi carri, addobbati con tralci e uva che, in alcuni casi, contribuiscono a raffigurare e presentare monumenti o eventi della vita politica, sociale ed economica dei nostri giorni, vede la luce solo negli anni ‘60, dando vita ad un appuntamento che attira sempre più visitatori, anche da fuori regione.
I carri dell’uva di Riccia si inseriscono in un evento in cui divertimento, musica e folklore si fondono in un clima di festa fatto di gente genuina che, sui carri, ripropone scene di vita contadina preparando, ad esempio, la pasta fatta in casa, pigiando l’uva o semplicemente ballando al suono di un organetto. Ma la differenza la fa anche chi arriva a Riccia per vedere i carri, persone desiderose di trascorrere un pomeriggio in allegria e spensieratezza, che si uniscono alla gente del posto improvvisando una quadriglia oppure bevendo un bicchiere di buon vino e assaggiando numerose pietanze tradizionali, pagando una piccolissima somma che ripaga, in parte, degli sforzi fatti dagli organizzatori.

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